I quattro tipi di ordine elettronico

Il Nodo di Smistamento Ordini che dal 1 ottobre 2019 sarà obbligatorio per la trasmissione degli ordini del Sistema Sanitario Nazionale, gestirà quattro tipologie di documenti.

Nel dettaglio le quattro tipologie di documenti, che il Nodo Smistamento degli Ordini del MEF gestirà, sono: l’ordine, l’ordine pre-concordato, la risposta e l’ordine di riscontro.

Come sono gli ordini elettronici

In particolare i documenti sono così dettagliati dalla guida del Ministero:

  • Ordine, il Documento con cui il Cliente comunica al Fornitore i beni e/o i servizi che intende acquistare e le relative istruzioni. Un Ordine può essere
    • Ordine iniziale – originario;
    • Ordine sostitutivo che sostituisce un Ordine precedente;
    • Ordine di revoca che annulla un Ordine precedente;
  • Ordine pre-concordato, il Documento, equivalente all’Ordine, ma emesso dal Fornitore in accordo con il Cliente. Un Ordine pre-concordato può essere
    • Ordine iniziale – originario;
    • Ordine sostitutivo che sostituisce un Ordine pre-concordato precedente;
    • Ordine di revoca che annulla un Ordine pre-concordato precedente;
  • Risposta, il Documento con cui il Fornitore accetta, declina o apporta dei cambiamenti (Risposta con modifiche) all’Ordine ricevuto dal Cliente;
  • Ordine di riscontro, il Documento con cui il Cliente conferma, declina o sostituisce una Risposta o un Ordine pre-concordato del Fornitore.

In base alla tipologia di ordine, Mittente e Destinatario del Messaggio, possono essere rispettivamente il Cliente e il Fornitore o viceversa.

Nuove possibilità di business

Sembra che il legislatore sia intenzionato ad estendere l’utilizzo del NSO, gradualmente, a tutta la Pubblica Amministrazione. Un po’ come avvenne con l’avvio della fatturazione elettronica, che prima fu obbligatoria per le Amministrazioni Militari, poi fu estesa a tutti gli rami della PA, fino all’obbligo di emettere fatture elettroniche anche tra privati. I fornitori della Pubblica Amministrazione dovranno, dunque, cogliere l’occasione di questo ulteriore obbligo per innovare processi e software di gestione. Nel breve periodo l’investimento iniziale potrebbe essere ripagato con risparmi, velocità di processo e aumento della competitività.

Inoltrel’avvio del NSO è da inquadrarsi nell’ottica della creazione del sistema europeo delle pubbliche amministrazioni. I fornitori italiani potranno, dunque, accedere al mercato europeo, ma dovranno, contestualmente, attrezzarsi per fronteggiare la concorrenza dei fornitori degli altri paesi europei sul mercato italiano.

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